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giovedì 28 giugno 2012

MUSICA ITALIANA D'AUTORE

Immagine del concerto di Silvia Brunasti e Roberto Ergi "RICAMI NEL VUOTO"
Musica per armonizzare la mente e l'Anima.
Prossime date: MERCOLEDI' 8 AGOSTO e SABATO 11 AGOSTO 2012
Fattoria Monte Fasolo, colli Euganei.

mercoledì 27 giugno 2012

RITIRO DI YOGA E MEDITAZIONE estate 2012


PROGRAMMA CORSO

SABATO
Arrivo sul posto ore10.00  accoglienza e sistemazione camere.
Roberto e Silvia   Armonizzazione con le forze terrestri e divine e riprogrammazione del subconscio  ore11.30-12.30
Pranzo e pausa  dalle 12,30 alle 16,00
Roberto   Meditazione sull’albero della vita con collegamento a luoghi di potere e    griglia Cristica  ore 16.00- 18.00ore 16.00-17.30
yoga con Silvia e attivazione chakra surya e chandra dalle 18,30-20,00
Cena  ore 20.00
Pausa   ore 21.00-23.00
Ascolto energie, riprogrammazione terremoti e fine del mondo    ore 23.00-24.00


DOMENICA
Roberto e silvia  Armonizzazione e pulizia dell’aura, collegamento dei tantien alle 3 forze ore 07.00
Yoga con Roberto e armonizzaizone dei canali nadi ore 08.00-09.30
Colazione ore 09.30
Maturazione del dna  11,30-12,30
Pranzo e pausa 12,30- 16,00
Silvia  Meditazione sulle 3 griglie (Gaia – Cristallina - Cristica)   16,00 - 17,30
Cena ore 20,00
Ore 21,00 concerto “Ricami nel vuoto”  

info: silvia 3924151381

sabato 2 giugno 2012

RAFFAELLO SANZIO, MADONNA DEL PRATO 1506


Per non sembrare antica o comunque superata, per essere passibile di toccarti l’animo, di sfiorarti il sensibile, di comunicarti; la Grazia di Maria deve combaciare con la tua. Se la Grazia non ha intessuto e trasformato l’animo e la tua mente non può in alcun modo essere tua e sfiorare i tuoi sentimenti. Forse soltanto per abitudine, per cultura, per gentilezza d’animo artistico acquisita e maturata di generazione, di epoca in epoca, di padre in figlio. Detto questo però, torniamo al nodo della questione: come può la Grazia che appartiene a Maria essere la tua Grazia? La devi ricercare con tutto il cuore e tutta la mente che ti è concessa, con tutta l’arte e la creatività che possiedi, con tutto l’Amore e l’animo che ti appartengono.
La vita nella ricerca della Grazia Divina, che in te deve essere svelata, rivelata , liberata dai veli dell’oblio, della dimenticanza, dell’illusione, della falsa idea di te stesso. 
Chi sei? Sei Grazia Divina che si è informata di corpo fisico, che ha preso forma nel gioco della coscienza interpretando l’umano.
Ma l’umano ha dimenticato del Gioco divino che lo precede nella nascita e crede solo nel corpo, così la Grazia rimane velata, celata, nascosta.
Ma qui no, Raffaello seppur molto giovane sapeva, egli già aveva visto la Verità che il mondo vuole velata, egli la vide e la rivelò nell’arte, nello specchio di Maria, madre di Gesù.
E ce lo dice anche tutto l’impianto dell’opera, che lui aveva in sé svelato la Grazia gioiosa del Divino fatto uomo, si lo rivela ogni particolare: il distacco dello sguardo della madre Maria, chè non era soggetta ad ansie o paure di maternità comune. 
Ella non credeva già più nel destino umano, era già totalmente nel divino gioco rivelata, ella sa di Essere Madre Divina che gioca il mistero di una rivelazione a sua volta già divina alla nascita: il Cristo.
E poi ci sono i bambini, nudi, non c’è paura, non c’è pudore perché non c’è peccato, dato che il peccato non esiste se non nella paura e nell’oblio di Sé stessi.
Sorridono, giocano, comunicano liberamente.
E lo sfondo naturalistico è neutro, anch’esso  permeato di Divino; non c’è particolare emozione, stato atmosferico, specchio naturale di qualche interiore attrazione o repulsione. E’ semplice pace e naturalezza, permeata però di grazia e di eleganza a dire che comunque il gioco divino della creazione è dolce, raffinato nella chiarezza, perfetto nella bellezza, proprio com’è la natura, creazione divina.
Il cuore è Buono perché è nell'Amore, il corpo e Bello perché forma del Divino, l’animo è Sublime perché inondato di Grazia, riunito nel Sé.

sabato 19 maggio 2012

YOGA D'ESTATE NEL PARCO COLLI


Tutti i giovedì dal 14 giugno 2012 al 30 agosto
dalle 18,30 alle 21,00
lezioni di yoga integrale all'aperto nel parco colli euganei
 presso il giardino del bed end breakfast: CABELDI' 
a Boccon di Vò in via M. Venda 607
Info: silvia 3924151281 


martedì 15 maggio 2012

LABORATORI DI CERAMICA RAKU



La ceramica con cottura a  Raku è una tecnica di origine giapponese di grande fascino e ritualità. Gli oggetti dopo essere stati realizzati in argilla e cotti, vengono smaltati con appositi colori e messi nel forno per Raku.
Una volta raggiunta la temperatura di cottura, il forno viene aperto ancora rovente, l’oggetto viene estratto incandescente con apposite pinze e immerso nella segatura dove annerisce nella parte non smaltata e subito dopo viene immerso nell’acqua fredda. Lo sbalzo di temperatura fa si che gli smalti si muovano assumendo delle sfumature inusuali e inaspettate.
La cottura viene fatta all’aperto.

La realizzazione dell’oggetto e la prima cottura vengono fatte nel mio laboratorio di Torreglia dove ognuno potrà realizzare uno o due oggetti.
Nel secondo incontro verrà fatta la cottura a Raku nel laboratorio di ceramica Boaretto nei pressi di Padova.
 Gli incontri avranno la durata di circa 4 ore l’uno.


Silvia, tel: 3924151381 -  mail: silvia@brunasti.it
 

domenica 22 aprile 2012

RILASCIARE

Metodo pratico per scaricare, rilasciare emozioni negative, forme pensiero nocive, contratture/cristallizzazioni.
Se ci troviamo a vivere e prendere coscenza di uno stato emozionale negativo. Se ci accorgiamo che il nostro pensiero è cristallizzato in una affermazione per noi nociva. Se qualche parte del corpo sente dolore o contrattura: Ascoltiamo dove quel pensiero o quell'emozione o quella contrattura si fissano nel corpo fisico. Potremmo percepire un formcolio da qualche parte, o calore o qualcos'altro ancora. Una volta preso coscenza di dove "batte" il pensiero- emozione- sensazione, mentalmente ci chiediamo "dove lo scarico?". Aspetto restando in ascolto del punto o dei punti dove percepisco una sensazione di energia o calore o formicolio. Una volta sentito dove il mio corpo scarica, do il comando mentale: "scarico completamente, rilascio completamente". Sentirò flusso di energia che scorre verso i punti di scarico e aspetterò finchè non si esaurisce completamente il movimento dell'energia. Chiederò poi all'energia della creazione di dissolvere dall'ambiente le tossine psichiche rilasciate.
Questa tecnica ci aiuta a liberarci delle tensioni causate dai pensieri e dalle emozioni nocive che si cristallizzano nel corpo fisico. E' molto veloce ed efficace.

domenica 15 aprile 2012

RICAMI NEL VUOTO

Un immenso ricamo dove il centro è il Principio di tutto, dove ogni punto di intreccio è a sua volta un inizio che contiene in sè il Principio vitale, il Principio d'Amore, il Principio che anima ogni sostanza ogni idea, ogni forma. E' un ricamo che nasce nel vuoto Assoluto e vitale. E' un ricamo fra i ricami infiniti, sospesi nel vuoto immenso del Sè.

mercoledì 11 gennaio 2012

LA FONTE E IL FIUME

L'uomo che ama sè stesso apre le porte al suo Essere Amore Divino e nel far questo si riunisce.
 Amarsi significa Benedire ogni aspetto di sè, ogni segmento di vita, caricare ogni pensiero e sentimento di amore, pace e gentilezza. Soffrire significa sopprimere, negare, criticare, odiare e nel farlo è separare, separarsi dal proprio stato di Grazia Divina.
La Grazia Divina si manifesta nell'unione di sè con Sè stessi, nell'Essere umano/Divino, il principio del quale è in Dio.
 Il fiume si getta nel mare del Tutto, quando nel suo flusso vitale ha amato ogni cosa di sè, di ciò che ha incontrato ovvero creato e così quietata la mente è sfociata, dimentica dell'io nell'indistinto Amore Infinito, permeato di Grazia, preludio della dissoluzione nel Sè.
 Il Sè Reale (Dio) è quindi la ricerca unica e vera che risveglia l'amore e riunisce all'Amore, chè sono l'immagine (nell'amore) e la somiglianza (nell'Amore) di Dio; che lo contengono, che lo rivelano, nel suo Essere inalienabile anche se segreta Realtà.

giovedì 5 gennaio 2012

UCCELLI SELVATICI




Con la macchina mi avvio verso la città, attraverso la campagna e sulla destra vedo un fagiano.

Libero, selvatico che nel mezzo del campo mangia da terra.

Quest’uccello mi da subito una sensazione di famigliare, di casa, di dolcezza soprattutto per la sua lunga coda che nello spostarsi gli conferisce un movimento dolce e sinuoso.

L’ho visto altre volte dalle mie parti, una volta addirittura vidi un intera famigliola che si inoltrava in un boschetto, erano dolci e tranquilli, sembravano indifferenti all’uomo.

Continuando a guidare vedo, verso la fine del campo un altro uccelletto bizzarro, inusuale, più piccolo del primo che  becca a terra.

Questo era più tozzo, grassottello, non so a che famiglia appartenesse ma non era il solito uccello che si vede volare da noi.

Guarda ho pensato, in così poco spazio già due uccelli selvatici, che strano!

La sua forma rotonda e le zampette così distaccate fra loro mi ricordava una donnetta grassottella, una contadina intenta a procurare il cibo.

Proseguo ancora e dopo pochi metri vedo un airone appollaiato al cavo elettrico su in alto alla mia sinistra.

Certo che non è da tutti i giorni vedere tre uccelli selvatici così, uno dopo l’altro in prossimità della città!

L’airone sembra un guardiano che veglia immobile e silenzioso sul mondo; sembra dirti: attento son qui, tutto ha un suo ordine, prendine coscienza. Io ci sono, così come la natura tutta, non alterarla, ascoltane il suono silenzioso, essa è sacra.

Continuo per la mia strada e sulla mia sinistra da un pino marittimo cade giù andando a posarsi sul ciglio destro della strada un altro strano uccello.

E’ uscito all’impazzata muovendosi come scosso da un fremito, come spinto giù da qualche altro animale che si trovava nell’albero. Tante penne gli si staccavano dalla coda bianca tutta aperta a ventaglio. Sembrava spaventato e colpito da qualcosa.

Quando è arrivato per terra l’ho potuto osservare, era bianco con piumette scure a forma di frecce che ricamavano il piumaggio, sembrava un piccolo rapace.

Stranissima visione davvero!

Lo stupore, lo spavento lo avevano colto di sorpresa.

Sorpresa sua e mia!

Quattro uccelli avevano accompagnato così il mio breve viaggio.

Nel primo si specchia la femminilità dolce e sinuosa, amorosa e semplice.

Nel secondo vedo lo specchio della vita terrena, di quella parte dedita soltanto al nutrimento che non volge lo sguardo oltre se stessa, oltre le necessità e i bisogni quotidiani.

Nel terzo le leggi eterne della natura che preservo e rispetto.

Nel quarto la sorpresa, lo sgomento, lo spavento di fronte alle prese di coscienza che si presentano così all’improvviso quando meno te l’aspetti, ferendoti tal volta, nel portarti un passo più avanti.

La natura è divenuta specchio del mio quotidiano, in questo momento vitale.



Il giorno dopo un rapace dal piumaggio chiaro, color nocciola e il becco arcuato si alza in volo da un albero e mi passa davanti.

Magico quel luogo dove la mente ha posato i suoi sensi per riconoscersi nello specchio limpido della natura e dei suoi simboli.!

Mi dice quest’ultimo che è infinito il flusso, che la mente è infinita e che all’infinito si rispecchia e crea significati superando ogni apparente ostacolo, trasformando lo stupore in nuovo senso e nuova visione d’amore.

martedì 20 dicembre 2011

17 LE STELLE manifestare

17 LE STELLE




Dal centro due triangoli si compenetrano. Uno è verde, l’altro rosa.

La Bellezza Divina, cioè l’armonia che nasce dall’emanazione dei Principi Universali e che diviene essa stessa Principio, matrice è il triangolo rosa.

La natura cioè le leggi terrene che puntano verso la loro origine e ad essa si compenetrano (triangolo verde) creano la matrice, il simbolo dell’armonia perfetta della creazione (stella a sei punte).

Così la qualità dei sentimenti del cuore, (quarto chakra) sono rivolti a raggiungere questo stato di perfezione.

La spirale giallo oro al centro è simbolo dell’emanazione, del movimento generato dal Principio, essa si espande principalmente ai lati cioè verso la manifestazione imprimendo la qualità divina di armonia e perfezione.

Due petali orizzontali, di tre colori indicano il movimento orizzontale, cioè terreno pratico dei fatti caratterizzati dai colori (qualità) : rosa, l’armonia e l’equilibrio sopra descritti; il giallo, la chiarezza di intenti, personalità spiccata e sicura di sé, comunicazione; l’azzurro, caratterizza la mente sognante, rivolta al mondo interiore di questa personalità che non scende a compromessi, che è sempre semplicemente quello che è poiché “vede” e comprende i “segni”, le verità della vita. Condizionati questi tre aspetti dall’essenza dell’oro delle spirali indicano la precisa volontà connaturata a realizzare una vita di agio e perfezione.

Due riccioli viola si ancorano saldamente verso il basso indicando la necessità di questo momento di incarnare e manifestare le proprie capacità.

Il petalo che parte dal vertice inferiore del triangolo rappresenta i tre chakra inferiori e aggiunge ai tre colori dei due petali superiori cioè perfezionismo, comunicazione e chiara visione, il verde argentato. Questo colore allude alla sensibilità femminile, intuitiva, percettiva,creativa e fertile collegata alla natura che comprende quindi in se tutto il vissuto quotidiano è qualità di Grazia Divina che inonda tutta la terra (primo chakra, materia, manifestazione, madre). Ecco che nel mare del vivere (le onde) tutto il potenziale prende forma con creatività, naturalezza e grande espansione.

Il petalo superiore che caratterizza i tre chakra superiori aggiunge a perfezione e saggezza due tonalità ulteriori l’una nel verde acqua marina e l’altra nell’oro. La prima spinge il pensiero intuitivo ad accendersi gettando un ponte di luce fra il cielo e la terra portando i messaggi divini direttamente alla mente del cuore. La seconda spicca il volo nel cielo dell’immenso incontrandosi nella luce dell’Origine Divina, Dio,con la piena consapevolezza della sua Reale Presenza in sé stessi.

Fioriscono alberi viola-argento, dal chakra della gola, il quinto, sono il canto pieno di grazia che esteriorizza di ciò che si sente dentro, la pienezza interiore, la presenza del Divino che non può più essere trattenuta. Fiorisce la Regalità, nel mondo, per il mondo, mondo che è sé stessi nelle infinite proiezioni creative, ricche di “voci”, di suoni, di forme infinite, di infinite possibilità. I talenti sbocciano dall’ascolto della voce interiore che è rintocco divino nel cuore che diviene parola e forma.

E’ il momento della percezione divina, della parola sacra del dono del Sapere (leggi universali) al mondo poiché in sé stessi pace è fatta cosi che il mondo stesso percepito come lembo , prolungamento di se stessi, come propria proiezione diviene il luogo dove il proprio sapere può germogliare e prendere forma vivente.

E’ il tempo di creare, di dar forma ai talenti, dell’intuizione vivida e splendente. E’ il tempo in cui il cielo è sceso e unito in terra per danzare la festa della Vita Divinizzata.

Lasciati andare, non cercar sicurezze, tutto il creato pullula e risplende in te nel cuore interiore, se non l’ascolti la perfezione divina come per magia diverrà castello incantato e dovrà attendere altri cent’anni per risvegliarsi alla vita. Sarà un modello sterile, intellettuale e rigido utile a nessuno. La contemplazione dell’universo interiore se non vissuta col cuore diviene sterile collezione di dogmi, enciclopedica conoscenza.

Apri, spalanca il cuore all’amore, lascia dubbi e paure nelle mani infinite di Dio in te, questo è il tempo di Essere.

Doni: chiaroveggenza, intuizione, creatività, Saggezza, concretizzazione.



MEDITAZIONI



Seduti comodi, con la schiena diritta, rallentare il respiro, trattenere leggermente l’ombelico e cominciare la meditazione.



1)Mi apro all’ascolto del cuore. Porto l’attenzione mentale nel chakra del cuore e ascoltando il respiro lascio che questo centro si espanda dolcemente. Resto in ascolto alcuni minuti.



2)Creatore purifica e attiva il terzo occhio. Mi concentro sul palazzo di cristallo (in mezzo al cervello dove si trovano le ghiandole del sistema endocrino: ipotalamo, epifisi, ipofisi, amigdale) e sul centro della fronte lasciando che l’energia divina sciolga blocchi e cristallizzazioni da questi organi fisici ed energetici. Alcuni minuti.



3) Abbandono ogni paura, insicurezza a Dio in me. Mi lascio andare per qualche minuto, se si presentano alla mente situazioni di paura o latro chiedo a Dio di dissolverla nell’Amore Infinito.



4)Mi riconosco come Amore e come Origine dell’Amore. Lasciarsi andare



5)Riconosco il mondo in me come mia proiezione. Lasciarsi andare ad eventuali apparizioni.



6) Mi riconosco in Dio come Origine e Fonte della Creazione. Lasciarsi portare al dissolvere la mente nell’origine Divina.




ESERCIZI ENERGETICI DI ARMONIZZAZIONE



1- ARMONIZZAZIONE INTEGRALE

Seduto, rallento il respiro, sorriso interiore, visualizzo la colonna vertebrale dei chakra dal sacro fino all’apice della testa e un globo di luce che dal settimo chakra arriva fino ai piedi.



Partendo e visualizzando il settimo chakra affermo mentalmente: unisco la mente Divina (settimo chakra) alla madre terra per mezzo di,

Sapienza Divina (visualizzo sesto chakra)lascio che si espanda l'energia della mente Divina dal settimo al sesto chakra

Espressione Divina (visualizzo quinto chakra)l'energia scende fino al quinto chakra

Amore divino (visualizzo quarto chakra) l'energia dal settimo arriva al quarto

Manifestazione divina (visualizzo terzo chakra) l'energia arriva fino al terzo

Creazione divina (visualizzo secondo chakra) l'energia permea tutti i chakra e il globo di energia fino al secondo chakra

Regalità divina (visualizzo primo chakra) l'energia ha compreso tutto il corpo di luce e i chakra.



Attraverso il globo luminoso le qualità attivate di volta in volta si espandono fino ai piedi.

martedì 29 novembre 2011

VISHUDDA a.s.d.


IL 26 SETTEMBRE 2011 NASCE VISHUDDA a.s.d.

L'associazione propone attvità sportive per lo sviluppo creativo, mentale, emozionale.
Meditazione per l'evoluzione individuale e meditazioni di gruppo aperte a tutti.
Corsi di arte per la crescita interiore.
Incontri individuali di armonizzaizone e soluzioni di problemi contingenti o di vecchia data.

Programma attività

LUNEDI' 21,00-22,30 - TAI CHI - Luca bettin
MARTEDI' 20,00-21,30 -YOGA INTEGRALE -MYSA CHAKRA YOGA -Silvia Brunasti
GIOVEDI' 19,00-20,30 -HATA YOGA - Francesca Bonin

UNA DOMENICA AL MESE:
MEDITAZIONE APERTA A TUTTI, NEOFITI E MEDITANTI GIA' PRATICANTI
Prossimo appuntamento domenica 11 dicembre 2011 dalle 10,00-12,00 riprogrammazione del karma famigliare dai chakra.


NEWS
MANDALA DEI CHAKRA:Corso di meditazione e pittura spontanea in sette livelli.
GENESI FEMMINILE: Corso di meditazione e momenti di disegno per la donna, in 5 livelli.
ESSERE la via verso Sè stessi, la strada nella felicità: Corso di meditazione per la completa integrazione spirituale nella vita quotidiana, in 12 livelli.
INCONTRI INDIVIDUALI: Trattamenti energetici per la soluzione di problemi contingenti o cronicizzati di qualsiasi genere, durata circa un ora e trenta.


SEDE DELL'ASSOCIAZIONE VIA MIRABELLO 92 TORREGLIA PD
TEL 392 41 51 381 SILVIA

(l'associazione dispone di spazi ancora liberi per nuove attìvità)

giovedì 30 giugno 2011

INSTALLAZIONE DEL 24 GIUGNO 2011, TORREGLIA PD






Presenza femminile, emozioni fluttuanti che giocano nel presente  del tempo/spazio della mente, abbondanza fertile e generosa. 
Simboli e archetipi dello spirito universale che saettano improvvisi oppure si cristallizzano nell'Anima e nel pensiero.
Armonie nate dall' incontro gentile fra maschile e femminile.

martedì 31 maggio 2011

GENESI FEMMNILE

                                  

 
CORSO DI MEDITAZIONE E ESPRESSIONE CREATIVA IN 5 LIVELLI

ARMONIZZARE, INTEGRARE, MATURARE, RISOLVERE CONFLITTI E SOFFERENZA, RIPROGRAMMARE SHOCK E TRAUMI, CONCETTI E CONDIZIONAMENTI, SVILUPPARE LA CREATIVITÀ E LE QUALITÀ FEMMINILI.

A cura di silvia brunasti

 silvia@brunasti.it
 392 4151381

mercoledì 11 agosto 2010

MAIA

 silvia brunasti

Sono la terra, la madre, il polo negativo, l'acqua, l'oscuro, il non riconosciuto, la grande creativa, Maia la divina apparenza, la mente.
Io do' il tono, il colore, il timbro a tutte le cose,
senza di me nulla apparirebbe.
Io invece creo continuamente la vita, ma, nell'innamorarmi di me stessa ho dimenticato di abbracciare il Sole e di ricordare che sono un sogno, bello, bellissimo, ma povero e malato se dimentico della mia Origine.
Mi sono appagata delle forme e dei colori, dei suoni e degli spazi ed ho voluto inventarne di nuovi senza il contatto con l'ascolto del cuore, con l'Amore.
Ho creato forme potenti e possenti ma spesso brutte e disarmoniche perchè non parlano dell'armonia naturale dell'unione tra il cielo e la terra, fra padre e madre e non portano seco nessun anelito all' incontro divino, energia creatrice, (sebbene tutto sia creazione infinita) Origine e fonte di ogni Idea prima ancora che forma.
Povera me son strega incantata nel gelido mondo dei dimenticati da Dio, perchè di Lui dimentica.

sabato 26 giugno 2010

LA MENTE,L'ACQUA,L'ARTE,L'ACQUARELLO


L’acqua, parte fluida della terra penetra ovunque e da nulla si lascia fermare. Nel suo passaggio modifica ogni elemento. Ovunque vada porta con sé le informazioni di ciò che incontra nella sua strada.
L’acqua rappresenta quindi l’aspetto ricettivo, passivo poiché non sceglie cosa portare con sé ed in sé cristallizza e contiene la memoria del tempo.
L’acqua in questo suo accogliere in sé e trattenere si erge a ruolo di bacino di conservazione e di mantenimento.
L’acqua è il potenziale terrestre per il mantenimento delle specie che al momento opportuno con il giusto elemento attivatore mette in moto la possibilità della vita di rigenerarsi, ricrearsi in sempre nuove forme di vita.
Ecco che abbiamo fin qui definito alcune caratteristiche che nel tempo sono state definite, qualità femminili. Si tratta della fluidità, capacità trasformativa, ricettività, cristallizzazione, memorizzazione, conservazione, mantenimento, creatività.
Se pensiamo per un momento alla femminilità espressa nella donna, essa incarna alla perfezione le caratteristiche suddette.
Per mezzo del pennello (attivatore) imbevuto di acqua (elemento neutro) raccolgo il colore (la memoria).
L’acqua ha trattenuto la memoria, le particelle di colore e le ha impresse, tramite il pennello nella carta che diviene il prodotto creativo, opera d’arte.
L’acquarello con l’utilizzo tipico dell’elemento acqua segna macchie e linee sfumate, sfuggenti, degradanti nei toni acquosi fino a divenire anche impercettibili quasi invisibili.
Con questa tecnica proprio perché c’è l’acqua, il colore penetra ovunque nella trama della carta espandendo i suoi contorni tanto da dissolverli.
L’acqua penetra ovunque, incontenibile.
Un fluire continuo di passaggi e macchie di colore che non trovano stabilità e fermezza, solo ascolto del respiro e moto fluente!!
Che ne è stato di quell’immagine solida e perfetta della natura che volevo rappresentare!?
Ho dovuto lasciarmi andare, lasciare andare, respirare assieme all’acqua che ho usato per dipingere e permettere alla mia natura femminile, intuitiva, fluida, passiva, capace di ascolto e di accoglienza di manifestare spontaneamente la creatività perdendo un po’ del bisogno di trattenere, cristallizzare, controllare che faceva parte anch’esso di me.
Ecco che in questa fiducia, in questo abbandono alla naturalezza ho trovato pace nell’esprimermi, gioia e leggerezza infinite!
L’opera finale è il risultato della memoria che spontaneamente si è raccolta nel tempo del fare, per mezzo dell’acqua.!
Il corpo è acqua, il corpo è memoria, la vita terrena è memoria, la mente è memoria.
L’arte ci può insegnare a trasformare ogni memoria in atto creativo, a conoscere la mente e pacificarla!

venerdì 4 giugno 2010

L'ALCHIMIA DELL'AMORE



Osservo e mi lascio ispirare dalla natura, da ciò che vedono i miei sensi pur sapendo che non è lì che giace l’essenza e la Verità. 
Eppure l'essenza e la Verità sono ovunque poiché tutto ciò che appare nello spazio della mente è manifestazione dell'Uno e ne è quindi parte integrante. 
Uso i sensi per produrre pensieri che conducono questa mente alla ricerca di ciò che sta alla fonte dei sensi, alla fonte del pensiero, l’essenza del pensiero.
Vado alla ricerca, osservando la natura di come tutto si integra nell’unità delle parti apparentemente separate, differenti.
Il “cielo” cade come pioggia nella terra e per mezzo del calore del sole opera all’interno della madre feconda (la terra), alchimie interne che la fanno germogliare, fruttare.
Parte dei suoi componenti costitutivi subiscono in queste operazioni, trasformazioni tali che l’acqua scesa dal cielo ritorna ad esso in forma più sottile, come vapore, raffinata, purificata delle qualità terrestri, i minerali, per poi ricominciare il suo ciclo.
Così, semplicemente, la natura nel suo moto circolare e continuo, dall’alto in basso, dal basso in alto, si incontra nelle sue parti unendosi, trasformandosi, rigenerandosi incessantemente producendo sempre nuove forme di vita, di conoscenza.
Il cielo e la terra, l’uno come parte attiva, l’atra come componente passiva vengono per così dire attivati, vivificati dal calore: il sole elemento alchemico che permette alla vita di operare le sue funzioni e mantenere la continuità nell’infinito gioco della natura.
Nell’uomo il processo spontaneo , naturale di nascita dei processi, mantenimento e trasformazione non segue percorsi così naturali ed armonici come sarebbe ovvio che accadesse. Il calore prodotto dal cibo per le funzioni vitali non è armonico poiché il cibo non è naturale. La quiete e flusso naturale del pensiero sono alterati da emozioni non armoniche, sofferenti.
Ecco che la mente con il suo corpo soffre e si ammala,.
Per l’essere umano, il quale obiettivo di esistere è capire chi egli è, la natura in sé stesso deve essere ritrovata, riconosciuta ed infine superata.
Lo yoga  tramite l’utilizzo del respiro porta l’energia del cielo dentro la terra (il corpo, la madre). Le posizioni che si assumono durante la respirazione attraggono l’energia veicolata dal respiro nella parte o parti prescelte generando maggior calore di quello che il corpo genera normalmente. Quest’ultimo scioglie le tensioni interne del corpo, dei muscoli, dei tendini, ripercorrendo a ritroso l’origine mentale/emozionale della tensione, portando quiete emozionale e rallentando il flusso dei pensieri. Il respiro che esce è un respiro raffinato, come il vapor acqueo.
 Privo di cristallizzazioni, più in armonia con l’energia del cielo (il Padre), colmato di amore di accettazione.
Una volta che con gli esercizi la mente ha rallentato il suo brusio interiore, che le contrazioni si sono sciolte, il praticante può allora fermarsi e portare la mente verso il proprio interno, verso la ricerca di Sé, della propria origine, del proprio cielo interiore, riconoscendo il padre e la madre in se stesso, amandoli come se stesso, maturando la consapevolezza di essere padre celeste e terreno, madre celeste e terrena, figlio, cioè unità dei 4, cioè Amore.
La preghiera o meditazione nascono dalla volontà di ritrovare quel senso di appartenenza, di calore, di amore che hanno generato le creature.
Lo stato naturale della mente e dell’intera esistenza universale: Amore manifesto.
L’uomo per mezzo dell’Anima si sintonizza con le vibrazioni universali dell’Amore Divino.
Per mezzo della preghiera l’energia Universale dell’Amore colma l’Anima di se stessa, generando calore e sciogliendo le cristallizzazioni generate da emozioni, esperienze nocive nelle quali la mente si è identificata credendo di essere un corpo singolo, differenziato, credendo semplicemente di esistere.
Le cristallizzazioni emozionali sciogliendosi “evaporano” lasciando l’Anima asciutta e luminosa, Beata.
Possiamo vedere ogni emozione umana cioè non Beata, come umido nell’Anima, come pioggia che richiede un processo alchemico per poter generare trasformazione. Tale processo viene, in questo caso generato dalla preghiera, dall’Amore.
L’Amore è come il sole per la natura, è come l’energia pranica nel corpo dello yogi.



sabato 22 maggio 2010

IL TRE E L'UNO

Come la mente si riconobbe

A causa di tanta sofferenza, di tanto male, fui spinta a cercare il bene e l’Origine del Bene.
Pensiero sempre triste o malinconico, sognante o idealizzante, critico o lascivo, arrabbiato o innamorato, non trovavo mai pace, era una continua altalena, tanto veloce da farmi girare la testa e farmi male.
Quanti pensieri si affastellavano in me mente, le soluzioni e la felicità che la mia natura credeva di volta in volta di aver trovato, tardavano a divenire concreti.
I miei compagni inseparabili erano il corpo e l’Anima.
Nel corpo, il male era insinuato tanto profondamente che non ricordavo nemmeno quando e se ero stato bene, com’era star bene, cos’era il bene. Ero malato.
Il desiderio profondo di pace e di guarigione mi spinse allora a cercare il Bene e la sua Causa Prima che sicuramente si celavano dietro all’abito sgualcito della mia malattia!
La ricerca fu assidua e piena di fede, la volontà ferrea e instancabile.
Tutto questo portò profonda conoscenza delle malattie dei corpi.
Imparai a curarmi e con me anche altri corpi.
L’Anima era lucente e splendente di sua intima natura.
Mi accorsi però che anch’essa nonostante la sua lucentezza naturale, nell’incontro con altri soffriva nei sentimenti e nelle emozioni che la rendevano spesso grigia e cupa creando in me profondi conflitti.
Fu il suo desiderio di pace ad indurmi a cercare il Bene profondo sicuramente celato dietro il velo delle emozioni e dei sentimenti distorti!
La forza innata dell’Anima era la Fede che come cavallo possente la guidava e da quel momento, unitamente alle esperienze vissute in Sua compagnia, maturai profonda conoscenza dei risvolti e delle sfumature dei sentimenti e delle emozioni dell’Anima umana.
Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno il pensare divenne sempre più lucido, semplice e chiaro pur essendo anche curiosamente sempre più abile nel formulare pensieri profondi e complessi essendo divenuto intuitivo e brillante.
Tal volta anima e corpo cominciarono a trovarsi in un tale stato di grazia e armonia che il pensiero, quasi spariva, silenziato e pacificato.
Fu un viaggio lungo e paziente quello della mente ed i suoi tre compagni, possenti destrieri: volontà di pensiero, fede e corpo. L’uno intransigente e mai stanco, l’altro che ad ogni respiro, ad ogni passo rinfrancava i lunghi giorni e le notti dei viaggiatori esalando nuvole di profumi e luci permeando di grazia e bellezza il cammino. Il terzo fedele servitore.
Raggiunsi un giorno una spiaggia dove finalmente decisi di fermarmi, ero arrivata al mare.
Le sue onde si rifrangevano nell’immensa riva e una luce color dell’oro permeava di sé stessa ogni cosa.
Entrai nel mare, io con i miei compagni inseparabili.
Fu un istante….
Ogni esperienza passata e possibile, ogni idea, ogni forma, ogni sentimento, ogni immagine dissolti nel mare infinito. Tutti presenti nella pienezza dell’istante d’Amore eppure silenti, rappresi e infine scomparsi nel silenzio del Tutto, nella pace del nulla.
 Eravamo sprofondati nell’unità e nella profonda pienezza e naturalezza dell’immenso oceano di vita.
Rimase soltanto, ad un certo in designabile attimo la piena consapevolezza di Essere Origine e forma di ogni verità sognata in uno spazio- tempo realmente mai esistiti poiché estinti tutti contemporaneamente assieme al moto del mondo apparso in me mente.
Uscita poi dal bagno mi accorsi che non restava più nessun altro viaggiatore ero io, mente in uno e tutto era in me, né rimaneva alcun viaggio da compiere o luoghi dove andare, avevo trovato il luogo prediletto.
Il mondo riapparse tutto improvvisamente unificato, il visibile e l’invisibile connessi e indissolubilmente legati.
Rimaneva ora soltanto il presente e il presentimento della presenza Assoluta, Originaria.
Rimaneva soltanto l’ascolto, il silenzio, il canto del cuore.
Decisi di restare li, di vivere sulle sponde del mare infinito.

mercoledì 19 maggio 2010

LA MUTA DEL SERPENTE

articolo tratto dalla serie "simboli della natura"

E’ estate, sono stesa su di una sdraio quando d’un tratto scende dall’albero sotto al quale ero stesa un pezzo di pelle di serpente (serpentello). Rimango esterrefatta, non avevo mai visto quegli animali prima d’allora in giardino.
 Nei giorni a venire il fenomeno del serpente continua a manifestarsi mostrandomi un pezzo di pelle vicino all’aiuola, poi, in un altro momento vedo un serpentello scivolare da sotto la piscinetta di plastica verso il giardino vicino, poi ancora ne vedo uno nell’orto, uno nella stradina che porta nella strada principale, ed ancora uno mi capita vicino vicino mentre sto mettendo la bicicletta sotto la scala, sgusciava via impaurito contraendosi in se stesso.
 Stavolta l’ho osservato, ho spostato l’oggetto dietro al quale si era nascosto e l’ho guardato per un po’.  Mai visto serpenti fino a quel momento e d’improvviso tutto un susseguirsi di apparizioni nell’arco di pochi giorni. Ed ero io l’unica ad aver colto la loro presenza! Nessun altro li aveva visti.
Quel serpentello, arcano, antico animale prese forma nello spazio della mia mente. Quando ne parlai ad altri, tutti si spaventarono, eppure quel serpente non aveva nulla di spaventoso. Lui però con quel suo fare sfuggevole, impedisce alla mente di sentirsi stabile, sicura, egli sfugge, non lo si può catalogare, controllare ne tanto meno possedere. La sua presenza si manifesta ma non si lascia imbrigliare da nessuna gabbia. Per questo fa paura. Ciò che non si può possedere fa paura. Inoltre, potrebbe anche essere velenoso!
Ah se così fosse, il suo morso, quando meno me l’aspetto potrebbe paralizzarmi, farmi anche agonizzare, infine potrebbe anche uccidere.
Cadere in preda all’angoscia, alla sofferenza ed essere completamente indifesi. La vita è piena di sorprese e se io mi abbandono completamente potrei rischiare di rimanere ferita e non solo, anche a tradimento, in pieno giorno. Ecco il mistero….
Eppure la sua presenza era dolce, egli era piccolo e sembrava sicuramente innocuo. Ma era ovunque, nel giardino, luogo di bellezza; sotto l’albero, simbolo di vita; nell’orto, dove vi è nutrimento; nella strada che portava nel mondo esterno, il contatto ; sotto la piscina, l’acqua della nascita; insomma era penetrato in  ogni aspetto della mia vita, con dolcezza, facendosi persino notare, ma rimaneva pur sempre il pericolo.
Oh si, dove mi aveva portato il piccolo serpente che stava cambiando muta!? Ecco, proprio lì, mi accompagnava dolcemente a cambiare i vecchi abiti, a riconoscere le paure più nascoste, paure che permeano ogni aspetto della vita proprio per potersi manifestare e per permettermi di…cambiare muta.
Se comprendo che il serpente è specchio della mia mente, la paura diventa conoscenza, e se io trasformo la paura in amore che è pace e naturalezza, allora essa diventa libertà, allora non c’è più bisogno di controllare le situazioni, di tentare affannosamente di possedere o manipolare qualcuno o qualcosa.
Ciò che conta è sempre ed ancora amare, amars-si innanzitutto.
 Se però non c’è fiducia o meglio fede in qualche cosa che si presentisce essere alla fonte della vita, della mente, e che come tale ci spinge ad avere il coraggio di affrontare le nostre paure, fiduciosi che le risorse ci sono pur non conoscendole ancora, allora  ci sarà ancora controllo e ancora separazione e così all’infinito.
 Se invece ci si  lascia andare alla ricerca della propria fonte d’amore riconoscendo che la paura è solo la pelle che cela l’amore al nostro cuore,  ecco che nuove forme pensiero, nuove emozioni, nuovo vivere prendono forma ed il serpente può tornare a srotolarsi dopo essere stato specchio del tuo cambiamento.
Al contrario della paura che isola ora c’è FIDUCIA.
Nella fiducia c’è abbandono, rilassamento, quiete.   
 Nella quiete c’è rivelazione, accesso ai messaggi della vita, conoscenza.
Dietro all’immagine viscida, che incute insicurezza perché imprendibile,
si rivela la vera via di conoscenza dell’uomo, la vera saggezza, che consiste nell’affidarsi all’abbandono dell’ascolto del proprio cuore, delle spinte autentiche e necessarie, nella ricerca dell’Ordine invisibile che permea e che crea la vita,
unica fonte di pace e liberazione.

MEDITAZIONI PER MATURARE LA FIDUCIA
Prego il Sé di dissolvere nell’Amore le cause karmiche del tradimento.-3’-
Prego il Sé di purificare l’inconscio dalla memoria del tradimento.-3’-
Prego il Sé di riprogrammare nell’Amore la paura.-5’-
Prego il Sé di maturare la Fede Reale.-2’-
Prego il Sé di maturare la Vera Conoscenza.-2’-
Le meditazioni vanno eseguite ogni giorno seduti ad occhi chiusi per almeno un mese, con i tempi indicati.