RE'UNION:Percorsi evolutivi, Meditazioni guidate, Articoli sulla mente e sull'Origine, sull'Amore e la Creazione.
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domenica 7 maggio 2017
lunedì 27 marzo 2017
RESPIRAZIONE YOGA, tra salute psicofisica e sviluppo della Consapevolezza
Nello yoga si utilizzano varie
tecniche di respirazione, una delle quali è il respiro ritmico quadrato, cioè
in quattro fasi di ugual durata.
Nella prima fase Puraka, si inspira contando un certo numero di tempi, nella seconda
fase anthara kumbhaka, si trattiene
il respiro a polmoni pieni per lo stesso numero di tempi, nella terza fase rechaka, si espira sempre per lo stesso
numero di tempi, nella quarta fase, bahia
kumbhaka, si rimane in sospensione del respiro a polmoni vuoti, ancora per
lo stesso numero di tempi.
E’ risaputo che quando si respira si
assumono ossigeno, vari gas presenti nell’aria e il prana, l’energia vitale che
permea il creato e dà vita a tutto ciò che esiste.
Il prana oltre ad essere un elemento
carico di energia vitale è anche un elemento psichico in quanto si carica delle
memorie di ciò che viene sperimentato vivendo, veicolando così i contenuti
mentali ed emozionali di ogni esperienza vissuta e trasportandone
l’informazione nel corpo fisico.
L’atto del respirare per quanto
spontaneo è il mezzo attraverso il quale si entra in contatto con il mondo
esterno, cioè il mondo che la mente crea, interpreta, elabora, assimila,
trasforma. Senza respirare si arrestano i processi vitali del corpo e quindi
della mente, la quale smette di captare, di pensare, di creare l’esistenza che
chiaramente appare in sé stessa.
Questo dimostra quanto il controllo
del respiro possa divenire un mezzo per osservare e conoscere la mente, potendo
così dirigerla inoltre, verso la sua trasformazione e il suo raffinamento
evolutivo.
Da un punto di vista fisiologico
respirare in maniera profonda, lenta e consapevole permette una profonda
detossinazione del sangue, la sua rigenerazione, cosa che in un respiro corto e
superficiale non può attuarsi.
Da un punto di vista
mentale/emozionale aiuta a sviluppare la capacità di controllo sulle forme
pensiero perché rallentando il respiro si può osservare come e cosa si stia
pensando. Questo permette di metter mano ai processi della mente e di
trasformarli con le tecniche appropriate.
Da un punto di vista spirituale, il
controllo del respiro porta alla profonda trasformazione della mente.
Le fasi del respiro nella pratica psicofisica.
Inspirazione:
attiro la forza e la porto dentro di me, posso indirizzarla verso un punto
specifico del corpo durante un asana (posizione).
Trattenere a polmoni pieni: accumulo la forza nella parte prescelta, posso anche
inserire un mantra, un concetto, caricando così la forza di una qualità
specifica.
In questa fase posso assumere
posizioni di sforzo perché il cuscinetto d’aria che ho creato mi salvaguarda
dal caricare troppo peso in alcune parti, evitando così i rischi della
compressione nelle articolazioni ossee.
Espirazione:
l’energia accumulata ed anche eventualmente informata, viene distribuita
ovunque, è una fase di espansione dove ciò che si è caricato si rende ora
disponibile. Questo aspetto è molto importante perché mette in atto un processo
di riprogrammazione dei contenuti preesistenti somatizzati nel corpo fisico ed
energetico. Questo accade perché la
qualità del respiro resa cosciente ed informata, nel suo passaggio modifica ciò
che trova apportando il proprio contenuto. Durante questa fase, le energie “vecchie”
in eccesso, vengono rilasciate.
Trattenere a polmoni vuoti: questa fase della respirazione permette di assaporare un
momento di pausa fra un’azione e l’altra. Essa risulta per questo calmante,
rilassante, rigenerativa. Dopo di ché, si è pronti per ricominciare!
Le fasi del respiro come sviluppo dell’Autocoscienza
Brahman, l’Assoluto, quiescente, si
manifesta eternamente per mezzo della Luce.
La Luce crea il mondo, che la mente
realizza, tramite il dipanarsi delle tre Forze Primarie: il Sapere Infinito (Brahma
il creatore); l’Amore Infinito (Vishnu il mantenitore); il Potere Creativo
Infinito (Shiva il trasformatore).
Quando inspiro
metto in atto il meccanismo che desidero, lo attivo in me in quanto creatore
del mio stesso desiderio. In questa fase manifesto brahma il generatore, autore
e attore dell’idea che è sapere.
Quando trattengo l’aria nei polmoni manifesto Vishnu, l’amante eterno della
creazione, senza di Lui ogni singolo atomo, particella, contenuto e
informazione andrebbero perduti nel vuoto infinito e nulla verrebbe creato.
Sono l’amore, il collante, il magnete, il mantenitore del desiderio della
creazione di esistere.
Quando espiro manifesto
Shiva, il trasformatore. Rendo disponibile l’amore che ho risvegliato, il
sapere del quale ho preso coscienza e ne faccio dono ad ogni parte del mio
essere che in tal modo ricorda da dove trae origine, in me si risveglia il
ricordo cosciente della mia natura umano/divina. Attraverso Me inoltre i vecchi
contenuti ormai obsoleti, forse anche erronei su me stesso, si dissolvono. Così
espirando ripristino la mia natura originaria che è Amore e amore di me.
Quando rimango a polmoni vuoti manifesto Brahman, la mia Fonte, il punto in cui Io Sono
Origine e dissoluzione dell’io. Dimenticando me stesso nella pausa del respiro,
il mondo tace e io bevo alla Fonte rigeneratrice alla quale ad ogni istante
faccio ritorno prima di ricrearmi, nell’eterno gioco del respiro della vita.
sabato 5 novembre 2016
VOLTI DELLA CREAZIONE - LA LUNA
LUCE
ED OMBRA
Gli
Illuminati, i Santi e i Saggi lo sanno, poiché sono coloro che hanno
compreso la propria Vera natura e la natura di ciò che si manifesta.
Nei testi sacri vi è scritto, nelle leggende di tutto il pianeta
narrato, che il Creatore è la Fonte, la Luce Spirituale dalla quale
tutto prende vita.
Ma
questa Luce divina generatrice di ogni cosa visibile e invisibile
cos’è?
La
Luce è la vibrazione originaria che contiene in Essenza tutta
l’Informazione
(il
Sapere Divino, origine di tutto ciò che già è conosciuto e di ciò
che è ancora solo potenziale) , tutto l’Amore (il potere
aggregante armonico: la Beatitudine che si fa amore terreno,
magnetismo, polarizzazione), tutto il Potere Creativo (Azione,
dinamismo che mette in atto tutti i processi costitutivi delle forme
della creazione) attraverso i quali ogni cosa prende vita.
Questi
tre aspetti costituiscono la Coscienza Universale, da alcuni chiamata
Matrix divina, che dispiegandosi tramite l’energia informata,
polarizzata e creativa, da vita a tutti i processi vitali
dell’esistere infinito.
Dunque
il Creatore è la Fonte e la Coscienza è la sua Luce/emanazione, la
sua creazione appunto.
Gli
uomini Saggi della terra, raccontano che la Creazione, in qualsiasi
forma o dimensione si manifesti, essendo una propagazione della Luce
Originaria, contiene la scintilla (essenza) della sua Origine in ogni
sua più piccola particella; ma che al contempo, essendo essa creata,
si trova ad essere in un certo senso, separata dalla Fonte stessa.
Così
la creazione (manifestazione della Coscienza Infinita) assume
l’aspetto dell’ombra in quanto priva di luce propria, ed è il
riflesso della Fonte Originaria, il Creatore.
Questo
stato di divisione illusoria permane fino a che essa, la creazione,
non si autoriconosce, tramite l’esperienza, come Luce, e si
identifica completamente in Essa divenendo così “forma di Luce
autocosciente”.
EPITETI
DELL’OMBRA, LA DEA LUNARE
Al
Creatore sono stati attribuiti infiniti nomi fra i quali “Sole
Divino, Padre Sole” e alla Coscienza/creazione, che rappresenta
come conseguenza la sua sposa, altrettanti attributi quante sono le
sue forme manifeste.
Fra
queste anche la Luna viene vista in alcune culture come divinità,
con le sue dee lunari che ne rappresentano gli attributi.
La
Luna quindi, vista come simbolo della creazione e polo opposto
rispetto al Sole, diventa l’emanazione, il riflesso, la parte
oscura che di tanto in tanto prende a prestito, si illumina della
Luce Divina del proprio Creatore, il quale sembra concederle per
qualche momento la propria Luce. ( questa visione richiama alla mente
quella religiosa di Adamo ed Eva, secondo la quale la donna nasce
dalla costola dell’uomo, mentre invece il polo femminile è il
simbolo di un aspetto della mente, appartenente ad entrambe i sessi.
Per non dire poi, che sia uomini che donne nascono dal ventre della
donna, non si capisce come possa, la donna , essere apparsa dopo il
maschio).
Comunque
sia, la luna sorge di notte, cioè in quella parte del giorno in cui
non vi è luce divenendo un simbolo perfetto della rappresentazione
dell’emanazione del Creatore. Essa non ha luce propria e risplende
del riflesso del sole.
Solo
quando è piena si fa simbolo della Luce resa cosciente, integrata,
della mente illuminata sulla propria natura Reale.
Non
è difficile immaginare il perché degli innumerevoli attributi
conferiti alla luna, intesi come specchio di alcuni segmenti della
mente umana.
Luna
che governa l’inconscio, cioè quello che non si conosce,
(l’ignorare la propria natura, esserne all’oscuro).
Luna
che governa le emozioni anch’esse inconsce, istintive, la quali
sono spesso instabili, inattendibili, soggettive (essere lunatici,
cioè soggiogati dalle emozioni).
Luna
che ispira gli artisti, i creativi, i poeti e i sognatori, poiché
questi non seguono le regole della mente logica, segmento della mente
attribuito alla parte solare, chiara, luminosa.
Luna
che risveglia le paure e le tentazioni più disparate, dalla libido
alle droghe, in quanto tendenze che sorgono dagli istinti profondi
non governabili con la logica, dal bisogno di evasione, di fuga, di
piacere, tutti aspetti che sfuggono alla logica della luce solare
chiara e ordinata/ordinaria.
Le
caratteristiche lunari come abbiamo visto, da tempi immemorabili,
sono state associate al lato femminile in quanto polo opposto del
sole, epiteto maschile, ed inoltre per il fatto di racchiudere in sé
le qualità della creatività, della sensibilità, dell’emotività,
dell’intuizione, della passività ricettiva nel senso che accoglie
in sé. Vediamo ad esempio la procreazione e la maternità (anche la
fertilità stessa nella donna sembra essere influenzata dalle fasi
lunari).
Nel
loro insieme queste qualità sono per lo più istintive, spontanee
e spesso quindi inconsce.
Nonostante
ciò sono attrattive, ammaglianti, seducenti, magnetiche, animano la
vita stessa.
Eppure
in alcune epoche e culture la donna fu vista come elemento
pericoloso, oscuro e inferiore rispetto al maschio, essendo essa
condizionata da meccanismi illogici, inconsci, che inducono ad
automatismi e dipendenze, debolezze che minacciano la personalità.
Ma
lasciando da parte l’aspetto della maternità, si può ben capire
che le qualità “lunari” riguardano non solo la donna, bensì il
lato sensibile
in ognuno.
EPITETI
DELLA LUCE, IL DIO SOLE E LA RAGIONE
A
far da controparte a quella creativa/femminile, c’è la logica o
intelletto, l’intelligenza, la volontà, la capacità
organizzativa, la concretezza, tutti aggettivi del maschile.
Per
mezzo di queste facoltà l’umanità è in grado di sviluppare idee
anche sublimi, e di darle forma concreta, cioè di materializzarle.
E’ in grado di spiegare in modo intellegibile e razionale i quesiti
che si presentano, organizza in modo il più possibile stabile e
duraturo il proprio mondo.
Il
sole rappresenta dalla mitologia ad oggi, l’archetipo della parte
maschile, il sapere e l’intelletto.
LA
GUERRA DEI DUE MONDI
Le
qualità definite del lato maschile, nella cultura occidentale sono
state prese come esempio di modello sociale ed hanno predominato
nella cultura tanto da far soffocare la parte lunare femminile,
additandola come debole, irrazionale e come tale addirittura
pericolosa, fragile, instabile, incapace di far da esempio alla
realizzazione e al mantenimento di una società in evoluzione.
Si
è quindi creata una netta separazione fra logica ed emozione, una
spaccatura vissuta da taluni come incolmabile, che ha portato gli
uomini a schierarsi da una parte o dall’altra. L’umanità ha
finito così molto spesso col soffocare la creatività e le emozioni,
credendo solo nella logica, collezionando spiegazioni scientifiche
per ogni cosa, oppure al contrario, gettandosi a capofitto nel mondo
emozionale in modo esagerato ed anche tal volta autodistruttivo (vedi
le paure inconsce che procurano conflitti di varia natura fino a
causare anche psicosi o dipendenze).
Il
tessuto della società non si è sviluppato in modo armonioso, ma
piuttosto in modo squilibrato, fondandosi su principi di equilibrio
più illusori che reali.
Sempre
in lotta, in crisi e profondamente instabile, l’umanità vive in
un sistema radicato sulla sofferenza e sul potere del dominio.
Ma
la creazione non si basa sulla sofferenza come principio, ne tanto
meno sul potere di dominare l’altro. La creazione è appunto
creatività, armonia, bellezza, é pace, condivisione, gioco infinito
nelle infinite potenzialità della mente creativa che trae la sua
natura dalla matrice originaria; la Coscienza Divina.
La
scintilla della propria Origine divina, in quanto insita in ogni
forma della creazione, induce l’uomo
prima o poi
alla ricerca di equilibrio, di amore di gioia, di piacere, di
appagamento, di condivisione, di bellezza, di libertà.
Come
si può allora oggi in un mondo dove tutto è così settorializzato,
separato, squilibrato, scientificamente testato, circoscritto, unire
ciò che l’uomo ha così radicalmente diviso!?
Attraverso
quale via l’uomo può tornare a sentirsi integrato e felice?
IL
RISVEGLIO DELLA DEA
In
questo momento storico nell’ambito della cultura di ricerca della
nuova era spirituale, in occidente, sembra emergere in modo sempre
più impetuoso, il bisogno di lasciar riemergere la parte così a
lungo nascosta o trattenuta, di lasciar riaffiorare la propria
sensibilità e creatività, senza doversi difendere, schermare,
proteggere dagli insulti, dalle critiche, dai giudizi della logica
severa e bacchettona che hanno contrassegnato tanta storia umana.
Spesso
si sentono frasi come: il risveglio della Dea, il risveglio del
femminino sacro e simili.
Ma
cosa significa veramente?
Si
tratta di scoprire le proprie emozioni?
Di
riscoprirci tutti femminili o effeminanti?
Si
tratta di idealizzare la figura della donna?
Si
tratta di ritornare al matriarcato?
Si
tratta di ritrovarsi nei boschi a fare riti per la fecondità o alla
luna?
Si
tratta di meditare rivolgendosi, nel tentativo di risvegliarla, una
determinata divinità femminile? Di riconoscersi nella divinità?
Di
aprirsi allo spirituale in sé stessi?
Di
scoprire i propri talenti?
Di
risvegliare l’energia primordiale?
Probabilmente
si tratta di un po’ di tutto questo, o di alcuni di questi aspetti.
Ma
qual è il senso profondo che si racchiude nella parole: risveglio
del sacro, divinità lunare ecc.? La spiritualità insegna che la
creatività e tutti gli aggettivi del “femminino”, provengono
dall’essenza più profonda di ogni uomo, dal cuore che è la sede
dei sentimenti e delle emozioni umane, le quali a loro volta
traggono origine nell’Anima, che è il veicolo che ci accomuna
alla Coscienza Divina universale.
Visto
da questa prospettiva, il femminino si rivela come la fonte delle
possibilità di riscatto e di evoluzione per eccellenza.
Se
si tiene per buono che le emozioni e i sentimenti, se armonizzati e
positivi rendono possibile lo sviluppo dell’intelligenza e
dell’intuito, della creatività, attivano l’empatia, risvegliano
la compassione, il perdono, la capacità di condivisione; essi si
rivelano come la fonte in cui attingere gli infiniti potenziali
evolutivi dell’essere umano.
Ripercorrere
la strada del recupero e riconoscimento dei propri sentimenti, e di
tutto ciò che vi ruota attorno, attraverso l’incontro
profondamente terapeutico con la dimensione dell’Amore che abbiamo
visto trae origine dalla Fonte Spirituale, rappresenta la via per
risvegliare la dea in ognuno.
LA
DEA LUNARE
Colui
che attraverso il percorso di risveglio spirituale della propria
Coscienza, ha eliminato la paura, il dubbio, il conflitto, la
separazione in sé stesso e con il mondo, per mezzo dell’Amore di
sé nel nutrirsi dell’Amore Universale, ha sconfitto anche la
separazione fra logica ed emozione, fra maschile e femminile, fra
uomo e donna. La persona che ha risolto i propri conflitti interiori
vive pienamente la sua parte femminile creativa così come la propria
controparte maschile, indispensabile a mettere ordine, ad evolvere e
organizzare le idee creative, in un insieme chiaro e fruibile a se
stesso e agli altri.
Qui
nasce l’uomo integrato, il tao, e in quest’opera si evidenzia il
risveglio della Dea in ognuno. Il
risveglio della Dea rappresenta in ultima analisi, il risveglio del
proprio potenziale e potere creativo passando attraverso la
“guarigione”, l’integrazione, l’evoluzione della propria
componente emotiva e la pacificazione e attivazione della controparte
maschile, il sole interiore.
Il
Potere Creativo che è quella forza sprigionata dalla fusione
armonica dei poli, sole-luna, maschile e femminile, forza che muove
gli universi dal micro al macrocosmo dandole forma, diviene a questo
punto, il potenziale che permette all’individuo Liberato, di
manifestare appieno ogni necessità e di creare un mondo a propria
immagine, sensibile rispetto ad ogni forma vivente, consapevole e
rispettoso delle leggi che governano la creazione, in continua
evoluzione, in volo in uno stato di sempre maggiore e Reale Libertà.
L’immagine
della luna piena
in quest’ottica è un simbolo, quanto meno affascinante dell’uomo
saggio cioè permeato di Luce. Simbolo del Potere Creativo in
espressione. L’ombra o riflesso (la creazione) del Padre Sole si è
permeata della Luce che l’ha generata ed è divenuta essa stessa
fonte ed emanazione di quella stessa Luce.
E’
divenuta essa stessa Luce!
martedì 31 maggio 2016
AUDIOBOOK MEDITAZIONE GUIDATA
Le meditazioni guidate sulle case astrologiche sono dei mezzi efficaci per risolvere, armonizzare ed evolvere la mente, conoscersi più a fondo, trovare soluzioni alla vita pratica di tutti i giorni, aprere nuovi orizzonti sulla Coscienza.
NEL link in calce troviamo l'audiobook con la meditazione guidata dall'aurtice sulla terza delle dodici case astrologiche.
Le prime due sono già uscite e la pubblicazione presso la casa editrice GoodMood andrà avanti fino alla dodicesima casa.
martedì 29 settembre 2015
MEDITAZIONE SULLA NONA CASA ASTROLOGICA
LA MENTE INDIVIDUALE SUPERIORE
LA CASA DELLA SAGGEZZA
LA CASA DELLA SAGGEZZA
Ci
sono aspetti della mente dedicati alle esigenze contingenti in cui necessitiamo
di raggiungere obiettivi e scopi immediati.
Parte
di noi invece si spinge oltre, alla ricerca di scoprire nuovi orizzonti, alla
ricerca di soluzioni più radicali, più profonde.
La
spinta verso l’ignoto, verso gli ideali, verso le ambite mete dell’anima, verso
obiettivi che escono dai limiti dei canoni del quotidiano espandendo ed evolvendo
la nostra personale visione del mondo.
La
nona casa ci accompagna in questa ricerca.
Questa
parte dell’essere è importante tanto quanto quella pratica e concreta,
necessita di essere riconosciuta e vissuta a pieno soprattutto per alcuni di
noi.
Resta
di fatto che ognuno porta in sé aspirazioni profonde e più segrete, ognuno
sente il richiamo dello spirito che vada ad integrare la spinta materiale della
vita.
Quanto
di questa casa corrisponde alla reale possibilità di integrare l’ideale nel
tessuto del quotidiano, trasformando il sogno in realtà? Oppure, quanto la
spinta spirituale è in grado di intrecciarsi in modo proficuo e concretizzante
nella quotidianità? O ancora quanto un viaggio alla ricerca di nuove conoscenze
e scoperte diventa frutto di vero beneficio e non di fuga verso utopici
orizzonti?
La
parte della mente che corrisponde a questa casa necessita quindi di essere
riconosciuta e sciolta da condizioni ataviche che in qualche modo ostacolano o
annebbiano o confondono le reali aspirazioni che in sé stesse hanno lo scopo di
integrarci e di evolverci.
La
mente superiore va riconosciuta e prosciolta dai contenuti antichi obsoleti o
limitanti per mezzo della meditazione indirizzata.
Per
prima cosa entreremo in connessione con la dimensione del sole.
Espandendo
la nostra coscienza nel sole ci interfacciamo a livello vibrazionale con il
sapere sul dna umano e di tutta la natura e con i processi spirituali evolutivi
della coscienza collettiva (e
naturalmente anche dei pianeti del sistema solare, ma questo è un altro
aspetto).
Entriamo
in ascolto del respiro, con gli occhi chiusi.
Facciamo
qualche breve respiro rallentando e calmando la respirazione ed i pensieri.
Mentalmente,
con atteggiamento sorridente e rilassato, avviamo i propositi di seguito
descritti restando concentrati su ogni affermazione per uno o due minuti fino
ad un tempo a piacere.
a)Espando
la mia coscienza nella coscienza del sole
1)
armonizzo la mente con la coscienza solare
2)
armonizzo il cuore con la coscienza solare
3)
conscio solare purifica il subconscio
4)
attivo il rapporto conscio/nona casa astrologica
5)
energia divina del sole, purifica la non casa
6)energia
divina del sole purifica e sincronizza la mia mente maschile e femminile
7)
energia divina del sole purifica la mente individuale dalle interferenze
esterne. (per interferenze si intendono le credenze interiori assimilate
dall’esperienza che non sono in sintonia con la propria natura mentale
emozionale)
8)
attivo la mente profonda e sublime
9)
sono nell’anima del creatore, tutt’uno con l’anima del creatore
lunedì 29 giugno 2015
VIBHUTI IN CONCERTO 11 LUGLIO 2015
UNA SERATA PER MANGIARE, O ANCHE SOLTANTO SORSEGGIARE UN BUON VINO E ASCOLTARE LA NOSTRA MUSICA, IMMERSI NEL VERDE DEI COLLI.
IL CONCERTO INIZIA ALLE 20,30 E PROSEGUE FINO ALLE 10,30 CIRCA.
lunedì 22 giugno 2015
RITIRO DI YOGA E MEDITAZIONE 18 - 19 LUGLIO 2015
18-19 LUGLIO 2015
RIALLINEAMENTO DELLA COSCIENZA
E
YOGA INTEGRALE CONSAPEVOLE
Due giorni immersi nella coscienza
dello yoga e della meditazione
con
Roberto Ergi e Silvia Brunasti
Accolti alla locanda da “Giorgio e Flora”
Lago di Velo d’Astico (Vi)
Info e prenotazione: Silvia 392 4151381 silvia@brunasti.it
Roberto 345 7634425 robertoergi@gmail.com
PROGRAMMA CORSO
SABATO
Arrivo sul posto ore10.00 accoglienza
e sistemazione camere.
Roberto
e Silvia Armonizzazione, centratura e pranayama ore11.30-12.30
Pranzo e pausa dalle 12,30 alle 16,00
Roberto Pranayama, Chakra, oragani, meridiani,
livelli dell’aura ore 16.00-
18.00ore 16.00-17.30
Silvia yoga dalle
18,30-20,00
Cena ore 20.00
Nidra yoga ore 21,30.00-22.30
DOMENICA
Roberto e silvia Armonizzazione e pulizia
dell’aura e dei chakra
ore 07.00
Roberto Yoga ore 08.00-09.30
Colazione ore
09.30
Roberto e silvia Pranayama,
risveglio della kundalini nei chakra 11,30-12,30
Pranzo e pausa 12,30-
16,00
Silvia Purificazioni nadi principali, piccolo
circuito celeste, prana, ghiandole.
16,00 - 17,30
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